Chi Siamo

Pubblicato il 1 gennaio 2013 in Altro

CHI SIAMO

GENOVA manifestazione studentesca

L’Associazione ControCorrente raccoglie militanti politici e sindacali e attivisti di alcuni importanti movimenti sociali italiani.

Siamo attivi in primo luogo nei posti di lavoro e nel sindacato, tra i giovani e con chi lotta. Siamo parte del Committee for a Workers’ International un’organizzazione presente in 50 paesi, con un forte radicamento sindacale e giovanile. In alcuni paesi il CWI è il punto di riferimento politico di importanti lotte. E’ una forza determinante nel sindacato inglese; in Sud Africa è stato alla testa della lotta dei minatori ed ha lanciato il WASP (Workers’ and Socialists Party), nuovo partito della sinistra sudafricana; in Kazakhstan ha giocato un ruolo di primo piano tra i lavoratori del petrolio; in Pakistan guida una confederazione sindacale con 500mila iscritti. Ha tre parlamentari, Paul Murphy, Mick Berry e Ruth Coppinger, in Irlanda, esponenti dell’Anti-Austerity Alliance e leader del movimento di massa contro l’introduzione di una nuova tassa sul’acqua. Nel 2013 ha eletto Kshama Sawant alla assemblea legislativa di Seattle, un evento che negli USA è subito diventato un caso nazionale. Tuttavia per noi i parlamenti non sono il centro del mondo. Da marxisti infatti crediamo che per costruire una società
diversa e alternativa al capitalismo, socialista e democratica, l’unico mezzo a disposizione dei lavoratori sia la lotta. E che il compito dei comunisti sia cambiare il mondo e non limitarsi a interpretarlo. In Italia vogliamo ricostruire un soggetto politico che dia voce ai lavoratori, ai giovani, a chi lotta contro il capitalismo e contro chi ha prodotto la crisi e ne scarica i costi su di noi.

Lottiamo
1. contro tagli e privatizzazioni, 2. per un sistema di aziende e servizi pubblici sotto il controllo democratico di chi lavora, per la nazionalizzazione di banche e grande industria, a difesa di lavoro e salute, 3. per un sistema di ammortizzatori sociali e sussidi di disoccupazione mirato alla redistribuzione del lavoro e alla piena occupazione, 4. per una scuola pubblica gratuita, laica, democratica, 5. per una società socialista democratica e un’economia rivolta ai bisogni sociali e non al mercato.

FAQ

ControCorrente è uno tra i tanti piccoli gruppi di estrema sinistra attivi in Italia. Perché continuare a dividersi invece di confluire in un’unica organizzazione più forte?

Sì, siamo uno dei tanti piccoli gruppi di estrema sinistra e siamo consapevoli che in Italia servirebbe una grande organizzazione abbastanza forte da riuscire a contrastare l’attacco in corso contro chi vive del proprio lavoro e chi studia sperando un lavoro di riuscire ad avercelo al termine dei propri studi. Noi lavoriamo con questo obiettivo e sappiamo di non essere autosufficienti. Per costruire un’organizzazione più grande probabilmente sarà
necessario passare attraverso l’unificazione di più organizzazioni, ma l’unità è preziosa se si condividono obiettivi, programmi, un’idea della società che vogliamo realizzare. L’unità ‘a prescindere’, solo per eleggere qualcuno in Parlamento, è quella che ha portato tutti i tentativi di fondare un nuovo soggetto politico - dalla Sinistra Arcobaleno alla Federazione della Sinistra, da ALBA a Rivoluzione Civile fino alla Lista Tsipras – a mettere in piedi delle
liste elettorali che si sono sciolte il giorno dopo la chiusura dei seggi elettorali. Noi siamo pronti a collaborare con qualsiasi forza politica, in passato abbiamo seguito e partecipato ad alcune di queste iniziative (Comitato No Debito, ALBA), a condizione che l’obiettivo sia promuovere un’organizzazione politica attiva nei posti di lavoro, nelle scuole e nelle università, nei movimenti di lotta, non una coalizione destinata a durare il tempo di una campagna elettorale.

LEUVEN Scuola estiva CWI

Che senso ha definirsi marxisti oggi, dopo il fallimento del comunismo in Russia, in un mondo completamente cambiato negli ultimi 30 anni? Non vi sembra di essere un po’ ‘ideologici’?

Il mondo è effettivamente cambiato, sono cambiate l’economia e la società. Quello che – a nostro avviso – non è cambiato è la natura di un sistema economico, il capitalismo, che continua a dividere la società in classi: da una parte chi produce col proprio lavoro la ricchezza della nostra società, dall’altra chi sfrutta il lavoro altrui per assicurare a una piccola minoranza una fetta sempre più grande di quella ricchezza e il monopolio del potere politico. Il fallimento del comunismo in Russia e nei paesi dell’Est, così come in Cina, è dovuto alla concentrazione del potere acquisito dai lavoratori attraverso la rivoluzione nelle mani di una burocrazia di partito che, a poco a poco, ha rinunciato a costruire una società socialista democratica, per ripiegare sull’idea di un ‘socialismo’ imposto dall’alto, in modo autoritario, limitando le libertà politiche e creando nuove caste di oppressori e di oppressi. Un fenomeno legato anche a circostanze materiali, come l’arretratezza economica e sociale della Russia e la sconfitta della rivoluzione in Germania, Ungheria, Italia negli anni successivi alla Rivoluzione Russa. D’altra parte la fine dell’Unione Sovietica e l’ingresso dell’economia di mercato in questi paesi non hanno migliorato la situazione, anzi. La promessa di pace e di benessere diffusi dopo il crollo del Muro di Berlino si è rivelata pura propaganda e, oggi, di fronte alla crisi capitalistica mondiale, l’incubo della disoccupazione di massa e della guerra è tornato a minacciare il futuro dell’intera umanità. E’ ideologico pensare che si possa ottenere giustizia sociale senza mettere in discussione il funzionamento della società in cui viviamo.

Perché non vi presentate alle elezioni e non sostenete le liste elettorali di sinistra che si sono presentate in questi anni?

In realtà in alcune piccole città negli anni passati abbiamo presentato dei candidati e abbiamo sostenuto liste di sinistra, così come in altri paesi la nostra organizzazione internazionale, il Committee for a Workers’ International (CWI), partecipa alle elezioni e, recentemente ha dato vita a una coalizione in Irlanda eleggendo 5 parlamentari, così come abbiamo eletto una compagna, Kshama Sawant, nell’Assemblea Legislativa di Seattle (USA). In Sudafrica, a Hong Kong e in Gran Bretagna abbiamo partecipato elle elezioni politiche presentando nostre liste o in coalizione con altre forze, in Grecia abbiamo sostenuto la campagna elettorale di Tsipras
(pur sapendo che SYRIZA, una volta al governo, difficilmente avrebbe mantenuto le proprie promesse) , in Germania probabilmente avremo nostri candidati alla prossime elezioni nelle liste della LINKE. Ma
pensiamo che le elezioni siano un mezzo e non il fine di un’organizzazione marxista. In alcuni casi possono essere usate come cassa di risonanza delle lotte dei lavoratori e dei giovani contro il capitalismo, in altri rappresentano un inutile dispendio di energie. D’altra parte pensiamo che il mondo si cambi con l’opposizione sociale, non con l’opposizione parlamentare, i referendum, e le raccolte firme. Questa è una delle maggiori differenze tra noi e il M5S.

Che cos’è ControCorrente? Quali sono i suoi obiettivi e dove opera?

ControCorrente è l’organizzazione italiana del CWI. Siamo presenti in alcune tra le maggiori città italiane (Genova, Torino, Bologna, Firenze, Napoli) e in alcuni centri più piccoli in Liguria, Emilia, Veneto, Lazio, Abruzzo e Campania). I nostri iscritti e simpatizzanti sono prevalentemente lavoratori, studenti, delegati e dirigenti sindacali, attivisti di movimento. In questi anni, pur essendo una piccola organizzazione, abbiamo svolto un ruolo
significativo in alcune lotte importanti (Fincantieri, ILVA, movimento NoTAV, 5 giornate di sciopero dei tranvieri a Genova nel 2013), che non è necessario avere un ‘partito di massa’ o dei rappresentanti nelle istituzioni per poter influenzare la realtà e portare a casa dei risultati. Mentre le organizzazioni più grandi e più blasonate di noi si sono limitate a fare qualche comunicato stampa.

TUNISI Forum Sociale Mondiale

Fate parte di un’organizzazione internazionale?

Come abbiamo detto siamo la sezione italiana del CWI, un’organizzazione presente in 50 paesi del mondo (dagli USA alla Cina, nei maggiori paesi europei, in Africa, Asia, America Latina, Australia). Questo ci permette di avere notizie di prima mano sui maggiori avvenimenti politici e sociali nel mondo, di promuovere campagne di solidarietà internazionale con le lotte dei lavoratori e degli studenti, di organizzare incontri coi protagonisti di quegli eventi. Ma soprattutto ci permette di elaborare strategie internazionali per provare a coordinare le lotte e di avere una comprensione più generale dei fenomeni che esercitano un’influenza anche sulla società italiana.

Cosa posso fare per conoscervi meglio? E se decidessi di collaborare con voi?

Per conoscerci meglio puoi contattarci tramite il sito o la nostra pagina Facebook, dove puoi trovare anche molto materiale che riflette le nostre posizioni sui maggiori temi di dibattito politico nazionale e internazionale e sulla nostra attività. Puoi ricevere inoltre le nostre pubblicazioni (un mensile, una rivista di approfondimento che esce 3-4 volte l’anno, un opuscolo che spiega in modo più approfondito ‘chi siamo’ e altre pubblicazioni su argomenti di attualità e teorici). Se condividi le nostre idee puoi cominciare a diffondere il nostro materiale tra i tuoi amici, colleghi di lavoro, compagni di scuola o di università, provare a organizzare qualche riunione di discussione invitandoci a partecipare, organizzare insieme a noi qualche iniziativa. ControCorrente però è anche disponibile a darti una mano se vuoi affrontare in termini politici e/o sindacali una vertenza nella tua azienda, nella tua scuola o nel tuo territorio, mettendoti a disposizione la nostra esperienza, le nostre competenze, le nostre idee. Anche questo può essere un modo concreto per iniziare una discussione politica più generale. Riuscire a salvare il proprio posto di lavoro, a strappare il riconoscimento di un tuo diritto o a organizzare una piccola manifestazione contro la chiusura di un ospedale è un modo per cominciare a dare una risposta di classe a una società sempre più ingiusta e oppressiva.

 TORINO Iniziativa al deposito GTT del Gerbido

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